INFINITO

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Una scultura che non dovrebbe mancare negli studi degli architetti o degli ingegneri o dei filosofi.
O più semplicemente nelle case di ognuno di noi.
Un grande omaggio dedicato a uno dei massimi simboli e concetti: l’infinito.
L’unica vera realtà.
Contrariamente al consueto, l’artista ha scelto di rappresentarlo in verticale, per sottolinearne la forza di elevazione ed esprimere la simmetria tra alto e basso.
Opera moderna, essenziale, fonte di grande aspirazione. Opera che non si esita a definire spirituale per i pensieri che evoca e porta con sé.

Elevazione, lotta con la materia, che va conosciuta, amata ed innalzata, sono i temi cari allo scultore romano Patrizio Zanazzo.
Scultore e pittore, avvezzo a lavorare tutti i materiali, da poco tempo si misura con il ferro, materiale di difficilissima lavorazione con cui è realizzata l’opera.
Un ferro reso scultoreo, che arriva ad essere tale solo grazie alla grande esperienza acquisita dall’artista nel marmo, nel bronzo, nella terracotta e nella resina.
Lamiere piegate, tagliate, saldate, modellate che riproducono sbuffi di energia, moti curvilinei atti ad esprimere un’anatomia sottile, la forma di pensieri e sentimenti che viaggiano nello spazio e si uniscono agli infiniti altri vortici e pensieri.
Un’opera da osservare in silenzio. Oltretutto ad un prezzo speciale, di gran lunga inferiore al suo effettivo valore, che dovrebbe essere simile a quello del marmo o del bronzo, data l’estrema difficoltà e sapienza che richiede la lavorazione.

OPERA UNICA IN FERRO

h. cm. 60 x 12 x 6   kg. 1,5

Categoria:

Descrizione

Infinito

INFINITO

Una scultura che non dovrebbe mancare negli studi degli architetti o degli ingegneri o dei filosofi.
O più semplicemente nelle case di ognuno di noi.
Un grande omaggio dedicato a uno dei massimi simboli e concetti: l’infinito.
L’unica vera realtà.
Contrariamente al consueto, l’artista ha scelto di rappresentarlo in verticale, per sottolinearne la forza di elevazione ed esprimere la simmetria tra alto e basso.
Opera moderna, essenziale, fonte di grande aspirazione. Opera che non si esita a definire spirituale per i pensieri che evoca e porta con sé.

Elevazione, lotta con la materia, che va conosciuta, amata ed innalzata, sono i temi cari allo scultore romano Patrizio Zanazzo.
Scultore e pittore, avvezzo a lavorare tutti i materiali, da poco tempo si misura con il ferro, materiale di difficilissima lavorazione con cui è realizzata l’opera.
Un ferro reso scultoreo, che arriva ad essere tale solo grazie alla grande esperienza acquisita dall’artista nel marmo, nel bronzo, nella terracotta e nella resina.
Lamiere piegate, tagliate, saldate, modellate che riproducono sbuffi di energia, moti curvilinei atti ad esprimere un’anatomia sottile, la forma di pensieri e sentimenti che viaggiano nello spazio e si uniscono agli infiniti altri vortici e pensieri.
Un’opera da osservare in silenzio. Oltretutto ad un prezzo speciale, di gran lunga inferiore al suo effettivo valore, che dovrebbe essere simile a quello del marmo o del bronzo, data l’estrema difficoltà e sapienza che richiede la lavorazione.

h. cm. 60 x 12 x 6   kg. 1,5

Informazioni aggiuntive

Peso 3 kg